Ricorsi Concorsi Pubblici

Ricorsi al TAR contro esclusioni, graduatorie irregolari, prove contestate e valutazione errata dei titoli nei concorsi pubblici.

Il ricorso contro un concorso pubblico è il rimedio giurisdizionale amministrativo con cui il candidato impugna davanti al TAR, entro 60 giorni dalla piena conoscenza, il bando, le esclusioni, le prove, la valutazione dei titoli o la graduatoria finale che ritenga illegittimi. La giurisdizione è del giudice amministrativo per la fase concorsuale (selezione e graduatoria) ai sensi dell'art. 63 D.lgs. 165/2001, mentre il rapporto di lavoro già instaurato è devoluto al giudice del lavoro.

Lo Studio Legale Calzoni assiste candidati esclusi, idonei non vincitori e partecipanti a concorsi pubblici nell'impugnazione davanti al TAR di bandi illegittimi, esclusioni, prove scritte e orali contestate, valutazione errata dei titoli, graduatorie viziate e mancato scorrimento. La materia è regolata dal D.lgs. 165/2001 e dal D.P.R. 487/1994, con termine decadenziale di 60 giorni dalla piena conoscenza dell'atto.

Cosa facciamo

Casi tipici

Domande frequenti

Entro quanto si impugna l'esclusione da un concorso pubblico?

Il termine è di 60 giorni dalla notifica o piena conoscenza del provvedimento di esclusione, davanti al TAR territorialmente competente, ai sensi dell'art. 41 del Codice del processo amministrativo (D.lgs. 104/2010). Il termine è decadenziale: scaduto, l'esclusione diventa definitiva.

Si può impugnare direttamente la graduatoria finale?

Sì: la graduatoria si impugna entro 60 giorni dalla pubblicazione. Nel ricorso vanno fatti valere anche i vizi degli atti presupposti (bando, prove, valutazione titoli, composizione commissione) qualora non siano stati impugnati autonomamente quando immediatamente lesivi.

Quando un bando di concorso è impugnabile subito?

Solo quando contiene clausole immediatamente escludenti (requisiti che impediscono in radice la partecipazione) o lesive: in tal caso va impugnato entro 60 giorni dalla pubblicazione. Le altre clausole vanno impugnate insieme all'atto applicativo finale.

È possibile accedere agli elaborati degli altri candidati?

Sì: l'accesso difensivo agli elaborati propri e degli altri candidati è di regola consentito ai sensi della L. 241/1990 e dell'art. 24 della stessa legge, in quanto strumentale all'esercizio del diritto di difesa, salvo i limiti per dati personali sensibili.

Quanto costa un ricorso al TAR contro un concorso pubblico?

I costi comprendono il contributo unificato (variabile in base al valore della causa, da 325 € per i ricorsi sui concorsi a importi superiori), le marche da bollo e l'onorario del legale, concordato preventivamente in proventiva scritta. Lo Studio fornisce un preventivo dettagliato dopo l'esame del caso.

Quanto dura un ricorso al TAR su un concorso pubblico?

Mediamente 12-24 mesi per il primo grado, con possibilità di tutela cautelare urgente (sospensiva) decisa in 30-60 giorni dalla notifica del ricorso, qualora ricorrano periculum in mora e fumus boni iuris.

Cosa accade se vinco il ricorso?

Il TAR può annullare l'atto impugnato (esclusione, graduatoria, valutazione), con effetto di rimettere il candidato in gara o di disporre il rifacimento delle prove o la rivalutazione, in alcuni casi anche con riconoscimento del risarcimento del danno per la perdita di chance.