Consulenza Modelli 231 e Responsabilità degli Enti
Adozione e aggiornamento del modello organizzativo 231, risk assessment, supporto all'Organismo di Vigilanza e canale whistleblowing.
Il D.lgs. 231/2001 disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica per i reati presupposto commessi, nel loro interesse o vantaggio, da soggetti in posizione apicale o subordinata. L'adozione e l'efficace attuazione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi costituisce, ai sensi degli artt. 6 e 7 del decreto, la principale causa di esonero dalla responsabilità (esimente).
Lo Studio Legale Calzoni assiste società di capitali, cooperative, società partecipate, enti del terzo settore e organizzazioni del comparto sanitario nell'adozione e nell'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/2001: dalla mappatura dei rischi-reato (risk assessment) alla redazione del Codice Etico, dal supporto continuativo all'Organismo di Vigilanza (OdV) all'integrazione del canale whistleblowing ai sensi del D.lgs. 24/2023.
Cosa facciamo
- Risk assessment e mappatura dei reati presupposto 231
- Redazione del modello organizzativo 231 e del Codice Etico
- Aggiornamento del modello 231 a nuovi reati e modifiche organizzative
- Costituzione dell'Organismo di Vigilanza (monocratico o collegiale)
- Assunzione del ruolo di OdV esterno o di componente OdV
- Supporto continuativo all'OdV: flussi informativi, audit, riunioni
- Implementazione del canale whistleblowing 231 (D.lgs. 24/2023)
- Gestione delle segnalazioni e istruttoria interna
- Formazione del personale, dei dirigenti e degli organi sociali
- Difesa dell'ente nel procedimento ex D.lgs. 231/2001
Casi tipici
- Prima adozione del modello organizzativo 231 in società o ente
- Aggiornamento del modello a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto
- Aggiornamento del modello dopo riorganizzazioni, fusioni o acquisizioni
- Costituzione dell'OdV e nomina di componenti interni o esterni
- Assunzione del ruolo di OdV esterno presso società o ente
- Implementazione del canale whistleblowing ex D.lgs. 24/2023
- Gestione di una segnalazione e relativa istruttoria interna
- Difesa dell'ente nel procedimento penale ex D.lgs. 231/2001
Domande frequenti
Il modello 231 è obbligatorio?
Il D.lgs. 231/2001 non impone l'adozione del modello in via generale, ma è di fatto necessario per beneficiare dell'esimente di cui agli artt. 6 e 7 in caso di commissione di un reato presupposto, ed è frequentemente richiesto per partecipare a gare pubbliche e mantenere rating di legalità e certificazioni.
Quali sono i reati presupposto della 231?
Reati contro la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25), reati informatici, di criminalità organizzata, contraffazione, societari (art. 25-ter), market abuse, riciclaggio e autoriciclaggio (art. 25-octies), terrorismo, contro l'industria e il commercio, di omicidio colposo e lesioni gravi per violazione delle norme antinfortunistiche (art. 25-septies), ambientali (art. 25-undecies), tributari (art. 25-quinquiesdecies), di contrabbando e altri progressivamente introdotti dal legislatore.
L'Organismo di Vigilanza deve essere esterno?
Non necessariamente: l'OdV può essere monocratico o collegiale, interno, esterno o misto, purché possieda i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione richiesti dall'art. 6 D.lgs. 231/2001. Negli enti di piccole dimensioni le funzioni possono essere svolte direttamente dall'organo dirigente.
Quanto spesso va aggiornato il modello 231?
Il modello deve essere aggiornato ogni volta che intervengono modifiche normative (nuovi reati presupposto), modifiche organizzative significative (riorganizzazioni, nuove attività, fusioni), oppure nei casi di violazioni accertate. È buona prassi una revisione periodica almeno annuale, supportata dal risk assessment.
Il canale whistleblowing 231 coincide con quello del D.lgs. 24/2023?
Sì: dal 2023 il canale di segnalazione è unico per le violazioni del modello 231 e per i reati e illeciti ricompresi nel D.lgs. 24/2023, con le tutele rafforzate (riservatezza, divieto di ritorsioni, supporto al segnalante) introdotte dalla disciplina whistleblowing del 2023, applicabile agli enti privati con almeno 50 dipendenti e ai soggetti che hanno adottato il modello 231.
Quali sanzioni sono previste dal D.lgs. 231/2001?
Sanzioni pecuniarie commisurate per quote (da 25.823 € a oltre 1,5 milioni di euro), sanzioni interdittive (interdizione dall'esercizio dell'attività, sospensione o revoca di autorizzazioni, divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni, divieto di pubblicizzare beni o servizi), confisca del prezzo o profitto del reato e pubblicazione della sentenza.
Lo studio può assumere il ruolo di OdV?
Sì: lo Studio Legale Calzoni assume incarichi di componente o presidente dell'Organismo di Vigilanza, in forma monocratica o collegiale, garantendo i requisiti di indipendenza, professionalità e continuità d'azione richiesti dalla disciplina.