Anticorruzione e Trasparenza
Assistenza ai RPCT su PIAO, PTPCT, whistleblowing e amministrazione trasparente ai sensi della L. 190/2012 e del D.lgs. 33/2013.
L'anticorruzione e la trasparenza nella pubblica amministrazione si fondano sulla legge 190/2012 (legge Severino), che ha introdotto il sistema di prevenzione della corruzione, sul D.lgs. 33/2013 (Testo Unico Trasparenza) per gli obblighi di pubblicazione e l'accesso civico generalizzato (FOIA), sul D.lgs. 39/2013 per inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, e sul D.lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing. ANAC adotta il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e le linee guida applicative.
Lo Studio Legale Calzoni assiste pubbliche amministrazioni, società a controllo pubblico e Responsabili della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) nella costruzione e gestione del sistema di prevenzione della corruzione: dalla redazione del PIAO e della sezione PTPCT alla mappatura dei processi a rischio, dalla gestione delle segnalazioni di whistleblowing al rispetto degli obblighi di pubblicazione in amministrazione trasparente. Affianchiamo gli enti nella verifica dell'inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (D.lgs. 39/2013) e nei rapporti con ANAC.
Cosa facciamo
- Redazione del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione)
- Redazione e aggiornamento del PTPCT (Piano Triennale Prevenzione Corruzione e Trasparenza)
- Mappatura dei processi e analisi del rischio corruzione
- Assistenza al RPCT su funzioni, adempimenti e relazione annuale
- Adempimenti di pubblicazione in amministrazione trasparente (D.lgs. 33/2013)
- Implementazione del canale whistleblowing (D.lgs. 24/2023) e gestione segnalazioni
- Verifica di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (D.lgs. 39/2013)
- Redazione del codice di comportamento dipendenti e codice etico
- Gestione del conflitto di interessi e obblighi dichiarativi
- Pantouflage e revolving door: prevenzione e controlli
- Procedimenti di accesso civico semplice e generalizzato (FOIA)
- Difesa in procedimenti ANAC e contenziosi su trasparenza e accesso
Casi tipici
- Redazione o aggiornamento annuale del PIAO con sezione anticorruzione e trasparenza
- Mappatura dei processi a rischio corruzione e ponderazione del rischio
- Implementazione del canale di segnalazione whistleblowing conforme al D.lgs. 24/2023
- Gestione di una segnalazione e tutela del whistleblower
- Verifica di inconferibilità o incompatibilità di un incarico dirigenziale
- Adeguamento della sezione amministrazione trasparente alle delibere ANAC
- Risposta a un'istanza di accesso civico generalizzato (FOIA)
- Difesa in un procedimento sanzionatorio ANAC per omessa pubblicazione
Domande frequenti
Cos'è il PIAO e quando va adottato?
Il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) è il documento programmatico introdotto dal d.l. 80/2021 e disciplinato dal D.M. 132/2022 che sostituisce e integra in un unico piano gli adempimenti su performance, fabbisogni di personale, lavoro agile, formazione e prevenzione della corruzione/trasparenza (PTPCT). È obbligatorio per quasi tutte le pubbliche amministrazioni e va adottato annualmente entro il 31 gennaio, in coerenza con il ciclo di bilancio.
Chi deve nominare il RPCT e quali sono le sue funzioni?
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) è nominato dall'organo di indirizzo politico (giunta, CdA), preferibilmente tra i dirigenti di ruolo. Le funzioni principali sono: predisposizione e aggiornamento del PTPCT, vigilanza sull'attuazione delle misure, segnalazione di disfunzioni, gestione delle segnalazioni di whistleblowing, redazione della relazione annuale all'organo di indirizzo e ad ANAC.
Qual è la differenza tra inconferibilità e incompatibilità?
L'inconferibilità (D.lgs. 39/2013) è la preclusione assoluta del conferimento di un incarico per condanne penali, precedenti incarichi politici o ruoli esterni che configurano un conflitto strutturale: l'atto di nomina è nullo. L'incompatibilità è invece una situazione che non vieta il conferimento ma impone all'interessato di scegliere tra le due posizioni nel termine di legge, pena la decadenza dall'incarico.
Cos'è l'accesso civico generalizzato (FOIA)?
È il diritto di chiunque, senza dover dimostrare un interesse, di accedere a dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione, introdotto dall'art. 5 c.2 del D.lgs. 33/2013. La PA risponde entro 30 giorni e può rifiutare solo nei casi previsti dall'art. 5-bis (segreto di Stato, sicurezza pubblica, indagini, protezione dei dati personali, interessi economici e commerciali, ecc.). Il rifiuto può essere impugnato con riesame al RPCT, ricorso al difensore civico o al TAR.
Come deve essere il canale whistleblowing dopo il D.lgs. 24/2023?
Il canale di segnalazione interna deve essere riservato, accessibile e gestito da un soggetto designato, autonomo e formato. È obbligatorio per tutti gli enti del settore pubblico e per i privati con oltre 50 dipendenti. Il D.lgs. 24/2023 garantisce la tutela del segnalante: protezione da ritorsioni, riservatezza dell'identità, possibilità di segnalazione esterna ad ANAC e divulgazione pubblica nei casi previsti.
Cosa va pubblicato in amministrazione trasparente?
Gli obblighi sono elencati nel D.lgs. 33/2013 e specificati dall'allegato della delibera ANAC 1310/2016 e successive: dati su organizzazione e personale, bandi di gara e contratti, sovvenzioni e contributi, controlli, tempi di pagamento, performance, partecipazioni, beni immobili e gestione del patrimonio. Le delibere ANAC mappano l'elenco analitico degli obblighi per tipologia di ente.
Quali sono le sanzioni per l'omessa pubblicazione o per la violazione del whistleblowing?
Per la trasparenza: sanzioni amministrative pecuniarie a carico del responsabile dell'adempimento, irrogate da ANAC ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.lgs. 33/2013. Per il whistleblowing: l'art. 21 del D.lgs. 24/2023 prevede sanzioni fino a 50.000 euro per ritorsioni, ostacoli alla segnalazione o violazione della riservatezza. In entrambi i casi può aggiungersi responsabilità disciplinare e segnalazione alla Corte dei Conti per danno all'immagine della pubblica amministrazione.